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Glossario dei termini più utilizzati in Gemmologia

 

 

Arlecchinamento :

 

  • è un fenomeno ottico visibile solo nell'opale " nobile " che è caratterizzato da lampi di colore su fondo bianco lattiginoso o grigio nero . Ciò accade perché il raggio di luce colpendo le sferule di silice idra­ta, di cui è composto l'opale, disposte in modo ordinato, subisce il fenomeno della rifrazione e della scissione nei colori dello spettro visibile.

Asterismo :

 

  • è l'effetto per cui osservando certe pietre che contengono delle inclusioni aghiformi orientate secondo la simmetria del cristallo ospi­tante, si può vedere la figura di una stella. L'asterismo è visibile nelle pietre tagliate a cabochon

Brillante : 

 

  • è il termine utilizzato per definire il taglio tondo a 58 faccette, appositamente studiato per il diamante per valorizzarne tutte le caratteristiche ottiche.   Brillante, nella terminologia comune, è l'equivalente di " diamante tagliato a brillante " ma quando questo termine è usato per altre gemme, deve essere preceduto dal nome della gemma, per esempio : rubino tagliato a brillante.

Cabochon : 

 

  • è uno stile di taglio a superficie curva, utilizzato particolarmente per le pietre opache o traslucide.

Cangianza : 

 

  • è la proprietà di una gemma di cambiare colore alla luce naturale e a quella artificiale. Un esempio è il crisoberillo varietà alessandrite che è di colore verde alla luce naturale e rosso a quella artificiale.

Carato : 

 

  • è l'unita di misura uni­versalmente accettata come unità di peso delle gemme, essa corrisponde a 1/5 di grammo. Il ct. non deve assolutamente essere confuso con il kt. (Karato) termine usato per indicare i titoli dei metalli preziosi

Cenosarco :

 

  • è il tessuto molle che riveste lo scheletro del corallo.

Cristallo :

 

  • sostanza in cui gli atomi, gli ioni o le molecole costituenti sono disposti secondo un esatto ordine per tutta l'estensione della sostanza e in tutte le direzioni dello spazio.

Dispersione della luce :

 

  • è la scomposizione della luce nei colori dello spettro visibile. Questo avviene quando un raggio di lu­ce bianca entra obliquamente in un mezzo per cui i vari colori componenti subiscono differente rifrazione cioè differente deviazione dalla loro direzione originale.

Durezza :

 

  • è quella proprietà fisica che si manifesta nella resistenza che un corpo oppone a una forza che intende scalfirlo. Questa proprietà è misurata in base a una scala che va da 1 a 10, elaborata nel 1816 da Friedrich Mohs, mineralogista austriaco. Egli servendosi di 10 minerali tra i più diffusi, attribuì ad ognuno di essi un valore in base al quale il minerale di più elevato grado di du­rezza può scalfire quello che lo segue nella scala, mentre è impossibile il contrario ( 1 talco, 2 gesso, 3 calcite, 4 fluorite, 5 apati­te, 6 ortoclasio, 7 quarzo, 8 topazio, 9 corindone, 10 diamante ).

Elemento cromoforo :

 

  • è un elemento colorante. I principali elementi coloranti sono : titanio, vanadio, cromo, manganese, ferro, co­balto, nichel, rame e zinco. Se uno di questi è presente nella formula chimica di un minerale, quest'ultimo viene definito idiocromatico, se al contrario il minerale è incolore quando chimicamente puro e manifesta colore solo per l'in­terferenza di uno di questi elementi, viene detto allocromatico.

Epitelio : 

 

  • tessuto di cellule messe una accanto all'altra con scarsissima sostanza intercellulare che si trova all' interno delle ostriche perlifere.

Fancy stones :

 

  • termine americano uti­lizzato per i diamanti dai colori intensi quali il rosso, il giallo, il verde, l'azzurro, il rosa, ecc....

Fluorescenza :

 

  • emissione di luce visibile da parte di certe sostanze quando sono esposte a radiazioni di minore lunghezza d'onda quali i raggi ultravioletti e i raggi X.  

Fosforescenza :

 

  • luce visibile emessa da certe sostanze per un certo periodo di tempo dopo che sono state esposte a radiazione di minore lunghezza d'onda.

Fuoco :

 

  • lampi colorati dello spettro emanati dalle faccette di una gemma ta­gliata, dovuti alla dispersione della luce operata dalla pietra stessa. 

Gatteggiamento :

 

  • è un fenomeno osservabile su alcune gemme tagliate a cabochon. E' un nastro di luce ondeggiante nel senso della lun­ghezza della pietra che ricorda la pupilla di un gatto

Gemma :

 

  • è un qualsiasi materiale di origine naturale, organico o inorganico, con caratteristiche di rarità bellezza e durevolezza che lo ren­dono utilizzabile come ornamento.

Giacimento primario : 

 

  •  i minerali dai quali si ricavano le gemme sono estratti dalle rocce in cui si sono formati. Questo tipo di giacimento viene sfruttato scavando pozzi e gallerie sotterranee dove i mina­tori lavorano per staccare porzioni di roccia mediante picconi, martelli pneu­matici ed esplosivi.

Giacimento secondario :

 

  • i minerali dai quali si ricavano le gemme si trovano lontano dalla roccia di formazione a causa degli agenti atmosferici che li hanno sgretolati e trasportati anche a distanze di oltre duecento Km. Per questo tipo di giacimento non si parla di estrazione ma di recupero. I cristalli, infatti, quando la forza trascinante delle acque diminuisce, grazie al loro elevato peso specifico, si arenano sui greti dei fiumi e nei corsi d'acqua dove vengono raccolti con facilità dai ricercatori .

Glittica :

 

  • arte di incisione su pietra   

Imitazione : 

 

  • per imitazione si intende ogni prodotto naturale o artificiale utilizzato dall'uomo che per aspetto, colore e alcune pro­prietà ottiche e fisiche potrebbe essere confuso con le gemme naturali.

Inclusioni : 

 

  • sono delle inomogeneità che, imprigionate nel corpo della gemma du­rante la sua formazione, posso­no alterarne la traspa­renza e la limpidezza. Le inclusioni, o caratteristiche interne, possono essere rappresentate da bolle di gas, cristalli, piccole cavità riempite di liquido, piccole fratture risanate, ecc.... Esse sono delle caratteristiche gemmologiche tipiche e diverse per ogni gemma indispensabili per identificare il naturale dall'imitazione e dalla sintesi. In alcuni casi la presenza di inclusioni è addirittura la ragione stessa della bellezza di certe pietre come avviene per certi quarzi incolori che sembrano delle vere e proprie opere d'arte e per le ambre che hanno valore soprattutto se le presentano.

Indice di rifrazione : 

 

  • è un numero che indica il potere rifrangente di una sostanza, può esse­ re definito come il rapporto della velocità della luce nell'aria rispetto alla velocità nel mezzo e viene espresso con il simbolo " n "

Interferenza :

 

  • è il fenomeno subito dai raggi provenienti dalla stessa sorgente luminosa che, dopo aver seguito percorsi di diversa lunghezza  si incontrano nuovamente in un punto. Qui essi interferiscono tra loro per effetto dello sfasa­mento reciproco che le loro onde possono aver subito a causa della differenza di cammino; come conseguenza si può ottenere il rafforza­mento di certe lunghezze d'onda o il loro inde­bolimento fino all'estinzione.

Lucentezza :

 

  • è l'effetto prodotto dalla luce riflessa dalla superficie di una pietra.

Mantello : 

 

  • ripiegatura cutanea il cui epitelio concorre alla formazione del guscio nei molluschi.

Opalescenza :

 

  • è un fenomeno tipico dell'opale " comune " che identifica il suo aspetto lattiginoso e iridescente dovuto alla disposizione disordinata delle sferule di silice idrata che lo costituiscono, per cui il raggio di luce che le colpi­sce subisce il fenomeno dell'interferenza.

Oriente : 

 

  • è l'insieme di riflessione interna e iridescenza presentati dalle perle.

Perla blister : 

 

  • è la perla naturale cre­sciuta contro la conchiglia.

Perla mabè : 

 

  • è il prodotto di coltura ottenuto inserendo nuclei semisferici o di forme varie di madreperla nella conchiglia del mollusco perlifero dove vengono lasciati per tempi variabili onde farli ricoprire di perlagione..

Peso specifico :

 

  • è il rapporto tra il peso di una sostanza e il peso di un eguale volume d'acqua distillata a 4 °C. Poiché ogni materia ha un peso specifico abbastanza costante, questa è una delle carat­teristiche utili per distinguere una gemma da un'altra somigliante.

Pleocroismo :

 

  • è un fenomeno osser­vabile in molte pietre di colore, soprattutto smeraldo, rubino, tormalina e iolite, che viste da direzioni diverse tra loro perpendicolari, mostrano colori o sfumature di colori diverse. 

Politura : 

 

  • è la lucidatura di una gemma, la cui durezza influisce molto sulla sua perfezione.

Prodotto artificiale :

 

  •  è una sostanza realizzata in laboratorio che non ha il corrispondente in natura.
  • Esempi sono lo yag, la zirconia cubica, la fabulite, tutti utilizzati per imitare il diamante ma con caratteristiche fisiche e chimiche completamente differenti.

Sclerasse :

 

  • è lo scheletro del corallo, la parte che viene utilizzata per la lavorazione.

Sfaldatura : 

 

  • è la tendenza che certi minerali hanno di dividersi secondo superfici piane ben definite.

Sintesi :

 

  • è un prodotto realizzato completa­mente in laboratorio per imitare il corrispondente naturale, del quale hanno la stessa com­posizio­ne chimica, lo stesso peso specifico, lo stesso indice di rifrazione e la stessa durezza. Le inclusioni sono le uniche caratteristiche che possono talvolta permetterne l'identificazione.

Valva :

 

  • guscio di conchiglia.

Vicarianza :

 

  • è la sostituzione di un elemento di un minerale con un altro avente natura chimica analoga in modo che non avvenga una sensibile alterazione della struttura cristallina. Questa sostituzione può essere però causa di variazione di certe proprietà quali il peso spe­cifico e l'indice di rifrazione.

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